CENTRO NAZIONALE MILIZIA DELL’IMMACOLATA presso Collegio San Bonaventura - Seraphicum Via del Serafico, 1 - 00142 Roma - Tel. 06 51503273 redazionekolbe@gmail.com
Ascolta  Radio Kolbe NORD ITALIA EMILIA ROMAGNA TOSCANA MARCHE UMBRIA LAZIO ABRUZZO CAMPANIA PUGLIA CALABRIA SICILIA SARDEGNA
SEDI DELLA MILIZIA DELL’IMMACOLATA IN ITALIA
Perché l’affidamento a Maria doni ai cristiani le motivazioni e la forza per sostenere la Chiesa.
Perché l’affidamento a Maria doni ai cristiani le motivazioni e la forza per sostenere la Chiesa. “Che la sua parola si compia in me” (Lc 1,38). Maria è stata scelta per essere la Madre di Gesù e rappresenta anche la comunità della nuova alleanza. Lei risponde all’invito di Dio con una donazione totale di se stessa. La risposta di Maria indica un atto di disponibilità, di accettazione, di obbedienza, e, soprattutto, di fede e fiducia in Dio. Solo chi si affida totalmente a Dio a Lui il dell’alleanza che deve essere deciso. Maria ha risposto con fermezza e con un verbo nel tempo presente. Lei si apre all’azione divina e alle sue conseguenze. Questo consenso di Maria, per la tradizione, è una risposta che Lei in nome dell’umanità. Per questo, noi, militi, dobbiamo pronunciare la nostra risposta ferma e completa a Dio per vivere, con Maria, nella dinamica del Regno di Dio. La voce determinata di Maria sostiene le nostre voci che, alle volte, sono fragili nel rispondere al disegno di Dio. San Massimiliano Kolbe vedeva nella consacrazione all’Immacolata un sostegno per una donazione totale a Dio. “Consacrarsi totalmente con una fiducia illimitata nelle mani della Misericordia Divina, di cui l’immacolata è, per volontà di Dio, la personificazione. Non confidare affatto in se stessi, aver paura di sé, ma affidarsi a Lei senza alcuna limitazione e rivolgersi a Lei, come un bambino alla mamma, in ogni occasione in cui ci si sente spinti al male, e non si cadrà affatto” (Scritto di San Massimiliano Kolbe 1100). Come l’Annunciazione dell’angelo è stata un gesto di amore da parte di Dio verso tutta l’umanità, così anche l’affidamento all’Immacolata si realizza nell’orizzonte di tutti. “Auguro di conquistare il più gran numero possibile di anime all’Immacolata, perché questa è la nostra vita, il nostro respiro, ogni pulsazione del nostro cuore: consacrarci all’Immacolata sempre di più, illimitatamente, incondizionatamente, irrevocabilmente, e inculcare questa donazione di nei cuori di tutti, su tutta la terra, affinché Ella possa dirigere liberamente i nostri cuori e i cuori di tutti coloro che vivono nel mondo intero” (Scritto di San Massimiliano Kolbe 326). L’incarnazione di Gesù è avvenuta nella semplicità e nell’umiltà, ma non è una grazia che deve rimanere nascosta nel mondo. Maria, attraverso il suo ha aperto al mondo le porte della salvezza. Noi, che apparteniamo all’Immacolata, vogliamo portare anche altri, il mondo intero: è il nostro obiettivo; ogni uomo e donna, un fratello per stendergli la mano. Papa Francesco orienta i fedeli ad ascoltare la voce di Dio e impegnarsi nella missione che lo Spirito Santo suscita in noi. Nell’esortazione Apostolica Gaudete et Exultate, il Pontefice afferma: “Anche tu hai bisogno di concepire la totalità della tua vita come una missione. Prova a farlo ascoltando Dio nella preghiera e riconoscendo i segni che Egli ti offre. Chiedi sempre allo Spirito che cosa Gesù si attende da te in ogni momento della tua esistenza e in ogni scelta che devi fare, per discernere il posto che ciò occupa nella tua missione. E permettigli di plasmare in te quel mistero personale che possa riflettere Gesù Cristo nel mondo di oggi” (23). Che l’affidamento all’Immacolata sia il nostro progetto di vita, il nostro modo di aderire al Regno di Dio, la nostra forma di dire sì a Dio con vigore sempre e ovunque.
Abbandonati ogni giorno maggiormente nelle mani di Gesù e dell'Immacolata. Non affliggerti per le contrarietà e le difficoltà, ma lascia ogni cosa. Ella può tutto: farà ciò che vorrà. (S.M.K.)
Sabato 11 Maggio 2019 è stato rinnovato il Consiglio Regionale della M.I. Abruzzo-Molise, presso i locali del Convento S. Francesco di Lanciano. A presiedere le elezioni sono stati la Presidente Margherita Perchinelli e l'Assistente Nazionale P. Mauro De Filippis Delfico. Presenti anche i frati assistenti delle varie Sedi. IL CONSIGLIO VOTATO È COSÌ COMPOSTO: PRESIDENTE: Angela Scazzariello VICE PRESIDENTE: Incoronata Rauso CONSIGLIERI: Dina Iezzi, Anna Aprile, Silvio Angelilli e Anna Lucia Fattore. (nella foto manca il giovane Silvio impegnato nel lavoro). Sono i nomi che guideranno le attività della M.I. Abruzzo - Molise per il quadriennio 2019-2023. Si augura al Consiglio un buon cammino e un grazie al Consiglio uscente per l'opera svolta
Sabato 4 maggio u.s. si è tenuto un convegno presso il Seraphicum di Roma. Si è trattato di un incontro annuale promosso dalla Cattedra Kolbiana e quello di quest’anno è il decimo, ma con una variante: anziché continuare a parlare di Padre Kolbe si è discusso su di una tematica a lui molto cara. Infatti il tema di questa giornata è stato: “La nuova evangelizzazione oggi: sfide e opportunità”. La moderatrice dell’incontro è stata la bravissima Anna Maria Calzolari, mentre ha introdotto i lavori Padre Raffaele Di Muro. Numerosissimi i presenti in aula, tra sacerdoti francescani, militi dell’Immacolata, professi dell’Ordine Francescano Secolare e simpatizzanti. Dopo l’introduzione di Padre Raffaele ha preso la parola Angela Tagliafico, teologa presso il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, che ha sviluppato il tema: “Vivere e annunciare la gioia del Signore risorto”: Riflessioni sull’evangelizzazione attraverso le esortazioni apostoliche “Evangelii Nuntiandi” di Papa Paolo VI° (1975) ed “Evangelii Gaudium” di Papa Francesco (2013). Questa una sintesi del suo intervento. La teologa è partita è partita da una frase di Gesù: “Andate e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loroa osservare tutto ciò che vi ho comandato” (Mt. 28, 19-20). In tali parole, prosegue la Tagliafico, è racchiuso il Suo invio missionario e quindi l’evangelizzazione che la Chiesa è chiamata a compiere e il fulcro di tale missione è dato dall’Amore salvifico di Dio che si è manifestato in Gesù morto e risorto: questo è il lieto annuncio. Poi la teologa passa a proporre alcune riflessioni sull’evangelizzazione attraverso l’analisi di due documenti pontifici che, a suo avviso, costituiscono la Magna Charta di questo tema dal post-concilio ad oggi, e cioè l’Evangelii Nuntiandi e l’Evangelii Gaudium. Essi rispondono chiaramente alla domanda su cosa significhi evangelizzare: vivere un’intima relazione con Gesù, testimoniare autenticamente il Vangelo nella vita quotidiana, guidati dall’azione dello Spirito Santo e accompagnare “persona a persona” all’incontro con Dio Padre che ama ogni uomo. In seguito ha preso la parola p. Gianfranco Grieco, scrittore e giornalista, autore della prima biografia ufficiale di Fra’ Antonio Mansi che in questa occasione è stata presentata, dal titolo “Il figlio più grande” (Editrice Miscellanea Francescana). Per il giovane frate scomparso ad appena 22 anni, è stato di recente aperto il processo per la beatificazione e canonizzazione.
(Roma-Seraphicum 4 maggio 2019)